In Ruvido umano la poesia diventa un modo per tornare a sentire le cose elementari: il corpo, la natura, la voce, la fragilità di essere vivi. Mariangela Gualtieri scrive con un linguaggio essenziale e quasi orale, come se le parole nascessero per essere pronunciate ad alta voce.
C’è qualcosa di antico e insieme molto presente in questi versi: una ricerca di attenzione verso ciò che di solito scivola via nella fretta quotidiana. Tra le sue parole si sente una sfida silenziosa: siamo ancora capaci di fermarci abbastanza a lungo da ascoltare ciò che siamo?
Leggimi se hai voglia di rallentare e ascoltare meglio il mondo.
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