(BUR, 2013)
Un immobile in Rue Simon-Crubellier. Cento interni, mille destini, un unico tempo fermo: le otto vespertine del 23 giugno. Sai come si sposta il cavallo negli scacchi? Nello stesso identico modo Perec esplora questo condominio parigino, “scoperchiandone” la facciata per raccontare le vite dei suoi inquilini congelate in quell’istante di giugno. Epicentro attivo della trama è l’incredibile progetto del ricco Bartlebooth, che passa la vita a dipingere acquerelli nei vari angoli del mondo per trasformarli in puzzle e poi ricomporli, in una sfida contro il tempo e l’insensatezza dell’esistenza. La genialità pirotecnica di Perec sta nel trasformare una rigida griglia matematica e oulipiana (ispirata al salto a L del cavallo sulla scacchiera) in una macchina di puro intrattenimento, consegnandoci un romanzo/mondo divertente e vertiginoso, denso di collezioni bizzarre, cataloghi ironici, delitti irrisolti e storie d’amore che “s’incrociano”.
Leggimi se ti piace giocare, perché il romanzo di Perec è una sfida a mente (e abitazione) aperta: https://share.medialibrary.it/media/details/150025816 (P.S. Stai partecipando inconsapevolmente al “gioco” dell’Oulipo: una delle frasi di questa scheda nasconde un vincolo di scrittura preciso… riesci a scoprire qual è?)
La vita istruzioni per l’uso – Georges Perec




