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Michela e il tiro a segno: “Uno sport che insegna molto più della forza”

Michela Graziosi, studentessa del terzo anno del corso di laurea in Scienze biologiche per la diagnostica clinica dell’Università degli Studi del Sannio, nel 2025 ha rappresentato il nostro Ateneo ai Campionati Nazionali Universitari, nella disciplina del tiro a segno.

I CNU rappresentano la più importante competizione sportiva agonistica universitaria in Italia. Organizzati dal CUSI, il Centro Universitario Sportivo Italiano, in collaborazione con i CUS territoriali, coinvolgono ogni anno atleti provenienti da atenei di tutta Italia in numerose discipline.

Per Michela, prendere parte a questa manifestazione ha significato vivere un’esperienza intensa, che le ha dato la possibilità di misurarsi in un contesto nazionale e, al tempo stesso, di sentirsi parte di una comunità universitaria più ampia.

La scoperta di uno sport di precisione

Michela racconta così l’inizio del suo percorso: “Ho iniziato nel 2017, quando ero ancora molto giovane. All’inizio è nato tutto da una semplice curiosità: dissi ai miei genitori che volevo provare il tiro a segno. Con il tempo, quella curiosità si è trasformata in una vera passione, che ancora oggi mi accompagna e mi motiva”.

La scelta di questa disciplina non è casuale. Si tratta di uno sport molto particolare, lontano dall’idea di attività agonistica legata alla forza fisica. “Non si basa sulla forza – spiega Michela – ma soprattutto sulla concentrazione e sulla gestione delle emozioni. È fondamentale restare lucidi, mantenere la calma e trovare il giusto equilibrio mentale per centrare il bersaglio”.

Un’esperienza da consigliare a tutti

A chi non ha ancora scoperto questa disciplina, Michela lancia un invito diretto: provare. Perché il tiro a segno, racconta, sa andare oltre la dimensione sportiva. “È uno sport che sorprende: insegna disciplina, autocontrollo e concentrazione. Non si basa solo sulla forza, ma sulla capacità di gestire sé stessi, e questo aiuta molto anche nella crescita personale”.

Nel suo racconto trova spazio anche un ringraziamento speciale al CUS Benevento, protagonista di un percorso che definisce decisivo: “Per me è stata una vera scoperta. Mi ha dato l’opportunità di vivere un’esperienza importante e di crescere, non solo come atleta, ma anche come persona”. Un’esperienza che Michela custodisce come uno dei ricordi più significativi del suo percorso.